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Il Salotto dei Damascati

Il Salotto dei Damascati

Un salotto per spiriti affini

Di che stoffa
sei fatto?

Il nome Damascati nasce da una parola antica e preziosa: damasco — un tessuto la cui storia è legata alla città di Damasco, celebre già nel Medioevo per la seta. A distinguerlo è il modo in cui il disegno nasce: dalla struttura stessa del tessuto.

Come nel damasco, il disegno emerge dall’intreccio. Ed è nell’intreccio tra le persone che prende forma la nostra comunità.

Costruire, non solo
riconoscersi

I damascati non si limitano a riconoscersi. Vogliono costruire. Il Salotto è il punto di partenza, ma anche lo strumento attraverso cui questa costruzione prende forma.

Al centro di questa visione vi è la cultura del merito. Il riconoscimento del valore — nelle persone, nei luoghi, nelle attività — diventa un principio da tradurre in azione civica.

Entra nel Salotto

Le domande che ci fanno più spesso

Che cos’è Il Salotto dei Damascati?

Il Salotto dei Damascati è un movimento culturale nato a Roma che riunisce persone accomunate da sensibilità per la cultura, ricerca della profondità e attenzione alla forma. Si ritrova in incontri regolari — conversazioni, tavole condivise, laboratori ed escursioni — e si estende progressivamente ad altre città italiane ed europee.

Come si entra nel Salotto dei Damascati?

Si entra partecipando: chi si riconosce nel Manifesto viene a un incontro aperto, e da lì il percorso prosegue naturalmente. Esistono cinque livelli di partecipazione, dall’Osservatore al Damascato, e si avanza per presenza costante e per merito riconosciuto, mai per solo versamento.

Quanto costa partecipare agli incontri del Salotto?

Una parte del programma è gratuita e aperta a chiunque: le conversazioni del ramo Humanitas non hanno costo. Gli incontri conviviali e i laboratori chiedono un contributo che copre le spese vive, con tariffe ridotte per chi ha una tessera attiva.

Dove si tengono gli incontri del Salotto a Roma?

Gli incontri si tengono in luoghi scelti per la loro qualità: sale storiche, chiostri, biblioteche, case private e tavole riservate, prevalentemente nel centro di Roma. Il luogo preciso è indicato sulla scheda di ciascun incontro.

Il Salotto dei Damascati è aperto agli stranieri che vivono a Roma?

La comunità è internazionale per costituzione e accoglie residenti e visitatori di ogni provenienza. Alcuni incontri si svolgono in italiano e inglese, e chi arriva senza parlare italiano trova sempre qualcuno con cui conversare nella propria lingua.

Il Salotto dei Damascati è un movimento religioso o politico?

Il movimento è culturale e civico, non confessionale e non di parte. Dialoga con le istituzioni religiose e civili come interlocutore colto, e rispetta la dimensione spirituale senza richiederla a nessuno.